ATTENZIONE AI CONTRACCETTIVI NON ORALI: CREANO COAGULI NEL SANGUE

14 mag, 2012

Non esiste solo la pillola: per le donne esistono anche altri strumenti anticoncezionali che si possono utilizzare senza assunzione per via orale, come ad esempio il cerotto o l’anello vaginale. Comodi perché devono essere usati una volta al mese avrebbero però un effetto indesiderato causando l’aumento di rischio di sviluppare una patologia potenzialmente mortale come la tromboembolia venosa. con il nome generico di trombosi venosa si intende ad associare le patologie dell’apparato vascolare che possono essere in alcuni casi causa di morte.

Già precedenti studi avevano evidenziato come assumere un contraccettivo orale di fatto aumentasse il rischio di trombosi venosa; ora lo studio pubblicato sulla versione online del BMJ (British Medical Journal) si esamina il rischio di trombosi sorrelato invece all’uso di contraccettivi ormonali non-orali.  La squadra di ricercatori, sotto la guida del professor Øjvind Lidegaard dell’Università di Copenaghen, avrebbero infatti svolto un’indagine allargata della durata di circa 10 anni che ha permesso di stabilire l’esistenza di una correlazione tra l’insorgenza della trombosi venosa e l’uso di contraccettivi non-orali.

Durante il periodo di follow-up si sono registrati 5.287 casi di trombosi venosa, di cui 3.434 sono poi stati confermati. Il tasso di eventi registrato tra le donne che non facevano uso di alcun tipo di contraccezione ormonale è stato del 2,1. Per quel che invece riguardava le donne che utilizzavano metodi anticoncezionali ormonali orali come la pillola, il tasso d’incidenza di trombosi venosa era di tre volte maggiore, con 6,2 eventi. Nelle donne che utilizzavano il cerotto transdermico il rischio era otto volte maggiore, con 9,7 eventi. Infine, tra le donne che utilizzavano l’anello vaginale il rischio era 6,5 volte maggiore, con 7,8 eventi registrati tra le donne.

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